The Suit from Francesco Buccheri on Vimeo.
Last project of my fiends Fancesco and Claudio.
I realy like the scenic presence of protagonist and colors.
The Suit from Francesco Buccheri on Vimeo.
Last project of my fiends Fancesco and Claudio.
I realy like the scenic presence of protagonist and colors.

So you need a typeface is an alternative way on how to choose fonts (or just be inspired) for a specific project, not just by browsing through the pages of FontBook. The list is (very loosely) based on the top 50 of the “Die 100 besten schriften”.
For exemple:

Idea buy Julian Hansen
Theory of modern tribe in a day society buy Seth Godin


Lunedì parte il mio amico Giovanni: l’idea è di fare più o meno 700 km in solitaria, con una fissa, partendo da Bologna arriverà a Roma e farà parte della strada di ritorno.
Per l’occasione ha aperto un blog, seguiamolo e vediamo se ce la farà…
Ikea, il mobilificio svedese che ha applicato la teoria del bauhaus al propio brand, portando design in casa di tutti, presenta una serie di publicità in una filosofia di marketing innovativo.


Ikea celebra i 30 anni della libreria Billy con la Facebook App Billygram.
Con Billygram gli utenti possono inviare sulle bacheche degli amici messaggi animati composti da librerie riempite in modo da comporre le lettere del testo!
Trovato qui

Cliccando sul banner di Ikea viverrà chiesto di caricare un mp3 dal vostro hard disk.
Inseritelo e lo vedrete suonato dalla libreria…
mobilificio svedese adatta i banner alla filosofia dei propri prodotti.
FontShop.com is more than a site that sells fonts — we want to help you do great work too. That’s why we created our new Education page. Enhance your design skills, whether you’re a student in Type 101 or a seasoned professional.

The Education page premieres with four docs filled with typography tips and tutorials from our team of experts. The PDFs are formatted for easy downloading and printing, perfect for the classroom or studio.
And more…
LOSER – Merlot from Julien Widmer on Vimeo.
Director / D.O.P: Julien Widmer
360° Music Video for French MusicBand “Merlot”.
Label:Boxson
Prod:N°7


Niels Shoe Meulman
Born in Amsterdam in 1967, Niels Meulman is an internationally known artist, designer, and art director. Meulman began tagging in 1979 and became a graffiti legend by the time he was 18. Known as ‘Shoe’ within the graffiti community, his work evolved into a business for lettering and he furthered his technique by apprenticing under the Dutch graphic design master, Anthon Beeke.
Link:web site & calligraffiti
End Scene from Steffen Bygebjerg on Vimeo.
This video was made by Steffen Bygebjerg in 2009 for the song “End Scene”. The track is taken from Troels Abrahamsen’s album WHT also from 2009.
The animation work was made in Adobe After Effects. Each frame was then printed and the print was subsequently scanned back into the computer. The scanned frames were then assembled back into the original animation, now with a new rugged look, created by the visit in the physical analogue world. No effects added after scanning.
EDITIONS SHOW, 6th of MAY
in collaboration with Le Raclet, Superego and Garageworks Industries a show of editions. Prints and Ceramic Toys from:
Bo130, Microbo, Tlp, Alexone, San, Above, Dave The Chimp, Galo, Zedz, Jeremy fish, Dem, 2501, Ozmo, Ryan S. Dooley and Ron English
Link: web site

Ad un anno dalla performance/protesta Madre Snaturata prende forma e consistenza il progetto Lumen, un evento espositivo che per la prima volta in Campania, ma immaginiamo anche nel resto del sud Italia, presenterà i lavori di più di quaranta artisti della cosiddetta scena “pop/urban” contemporanea italiana.
L’elemento di novità rispetto ad eventi analoghi che si sono visti in città come Roma e Milano è rappresentato dal concept espositivo con cui tutti gli artisti coinvolti dovranno confrontarsi, non aggiungiamo altri dettagli per non rovinarvi la sorpresa, ma quello che possiamo anticiparvi è che per una volta gli autori delle opere che verranno presentate dovranno rinunciare a tele, superfici murarie, spray e carta. Un aspetto non meno importante legato a questo evento è senza dubbio la sua genesi, ovvero alle modalità con cui ha preso forma ed andrà a realizzarsi un progetto così ambizioso in un territorio non certo tra i più semplici e ricettivi per questo genere di proposte. Dietro l’evento di Lumen non ci sono grandi enti o strutture organizzative, come non c’è il supporto finanziario di grandi marchi che in genere spopolano sui manifesti di analoghi eventi che si realizzano nel nord e centro Italia. Lumen nasce grazie innanzitutto alla sensibilità ed oseremmo dire alla “pazzia” di un giovane imprenditore campano, Massimo Bisogno, che ha da sempre accompagnato la sua attività commerciale ad una grande passione per il bello e per il mondo dell’arte. Sebbene non appartenga alla élite politica od industriale italiana ha avuto la sufficiente dose di “irresponsabilità” per supportare con i propri mezzi l’idea che Satoboy e ziguline gli hanno proposto qualche tempo fa. A lui va la nostra riconoscenza e quella di tutti gli artisti che da ogni parte d’Italia si uniranno a questo progetto, ma a lui deve andare necessariamente la riconoscenza dell’intera comunità territoriale in cui questo evento andrà a svolgersi perché se il cosiddetto “sud” ogni tanto si sveglia dalla sua coltre di immobilismo ed arretratezza culturale è anche e soprattutto grazie a gente come lui. L’evento può vantare della collaborazione di tre curatori d’eccezione a cui è stata affidata la selezione dei quaranta artisti della mostra principale, parliamo del Graffiti Hunter, Augusto De Luca, la curatrice e giornalista d’arte, Mara De Falco, e l’iperattivo artista Iabo. Il programma di Lumen è molto ambizioso, nonostante le risorse a sua disposizione siano iper contenute, ma in questo caso faremo leva sul forte senso di collaborazione che da sempre accompagna le iniziative lanciate sia da ziguline che dal collettivo Satoboy che dalla rete hanno poi trovato concretizzazione sul territorio. Dicevamo del programma, accanto all’esposizione principale verranno allestite delle installazioni collaterali legate al mondo dell’arte contemporanea e della new media art che andranno a fondersi con una serie di eventi live distribuiti nell’arco delle due settimane di programmazione. Signori, per intenderci, si tratta di “riempire” uno spazio espositivo di circa cinquecento metri quadri ed il programma serale di ben tre wee-end. Il lavoro di produzione, organizzazione e promozione è ovviamente ancora in pieno svolgimento per cui saranno ben accette ogni forma di collaborazione sia essa finanziaria, artistica, consulenziale e morale, da parte di chiunque voglia prendere parte a questa grande scommessa a cui abbiamo dato il nome di Lumen | Arte contemporanea in controluce.
Link

Si apre oggi giovedì 25 febbraio 2010 alla Galleria Antonio Colombo Welcome to Frisco, la prima personale di Mike Giant a Milano. Legato allo skate, ai graffiti, al lowbrow e al mondo dei tattoo, Giant presenta a Milano un’inedita serie di disegni originali e multipli in bianco e nero.
Storie di donne in giro per la città in bicicletta, iconografie religiose e fortemente simboliche, visioni da San Francisco. Accompagna la mostra un video sulla vita dell’artista, di Colin Arlen e Sean Patrick, suoi amici e collaboratori e un catalogo in edizione bilingue con citazioni di Mike Giant.
“Prima di tutto io sono un ‘vecchio hipster’ e ciò mi sta bene. Dopo aver fatto graffiti per vent’anni, spero che questo movimento non si esaurisca mai. Vorrei che valesse lo stesso discorso delle bici da pista, è cent’anni che ragazzi e ragazze trendy e vanitosi le usano sulle strade di San Francisco! Facci caso. Niente di tutto ciò è passato di moda o è sepolto. Esisterà sempre.”
Da: artsblog
I have just come back from the mountans and the tribal new year celebration. I was there for a couple of weeks in amazing nature and without electricity! But i was with good friends.
In ancient time shamans of Thailand ate mashroom and drowed this graffiti for good auspicius and rappresentation of him story.
Pictures by Kprojects
Nice project by by Stephen Powers with the City of Philadelphia Mural Arts Program and is sponsored by the Pew Center for Arts & Heritage through the Philadelphia Exhibitions Initiative. Generous support provided by the Brownstein Group and Septa.
Launch website