Ceres 4 art

Ceres4Art nasce con un grande obiettivo: dare spazio ai giovani autori emergenti e alle loro opere, per valorizzare il patrimonio visivo, culturale e creativo metropolitano.
555 KUBIK facade projection
555 KUBIK | facade projection from urbanscreen on Vimeo.
555 KUBIK
“How it would be, if a house was dreaming”
The conception of this project consistently derives from its underlying architecture – the theoretic conception and visual pattern of the Hamburg Kunsthalle. The Basic idea of narration was to dissolve and break through the strict architecture of O. M. Ungers “Galerie der Gegenwart”. Resultant permeabilty of the solid facade uncovers different interpretations of conception, geometry and aesthetics expressed through graphics and movement. A situation of reflexivity evolves – describing the constitution and spacious perception of this location by means of the building itself.
Production: urbanscreen.com
Art Direction: Daniel Rossa – rossarossa.de
Technical Director: Thorsten Bauer
3D Operator: David Starmann shineundsein.de
Sound Design : Jonas Wiese
Realized with mxwendler.net mediaserver
555 KUBIK was awarded a Silver Lion in Cannes [canneslions.com] and Silver by the
Art Directors Club Germany [adc.de]
An extended version of this documentation can be found here: vimeo.com/5677104
Il sapone di Berlusconi
Una provocazione dalla Svizzera: Berlusconi per gli elvetici diventa un sapone. Il Telegraph riporta infatti la notizia che al Museo d’ Arte Contemporanea Migros di Zurigo, fino al 28 novembre, sarà esposta una preziosa saponetta. L’artista svizzero Gianni Motti dice di averla prodotta utilizzando il materiale di scarto di una liposuzione che il premier avrebbe effettuato in una clinica svizzera nel 2004. L’avrebbe poi venduta a un anonimo collezionista privato nel 2005, quando il pezzo apparve alla fiera di Art Basel. Dal canto suo la clinica svizzera nega le affermazioni dell’artista sulla provenienza del materiale (di PAOLA BENVENUTO)
Blu supera se stesso
Niels Shoe Meulman presents Calligraffiti


Niels Shoe Meulman
Born in Amsterdam in 1967, Niels Meulman is an internationally known artist, designer, and art director. Meulman began tagging in 1979 and became a graffiti legend by the time he was 18. Known as ‘Shoe’ within the graffiti community, his work evolved into a business for lettering and he furthered his technique by apprenticing under the Dutch graphic design master, Anthon Beeke.
Link:web site & calligraffiti
The Don gallery & Le Raclet: editions show
EDITIONS SHOW, 6th of MAY
in collaboration with Le Raclet, Superego and Garageworks Industries a show of editions. Prints and Ceramic Toys from:
Bo130, Microbo, Tlp, Alexone, San, Above, Dave The Chimp, Galo, Zedz, Jeremy fish, Dem, 2501, Ozmo, Ryan S. Dooley and Ron English
Link: web site
LUMEN arte in controluce

Ad un anno dalla performance/protesta Madre Snaturata prende forma e consistenza il progetto Lumen, un evento espositivo che per la prima volta in Campania, ma immaginiamo anche nel resto del sud Italia, presenterà i lavori di più di quaranta artisti della cosiddetta scena “pop/urban” contemporanea italiana.
L’elemento di novità rispetto ad eventi analoghi che si sono visti in città come Roma e Milano è rappresentato dal concept espositivo con cui tutti gli artisti coinvolti dovranno confrontarsi, non aggiungiamo altri dettagli per non rovinarvi la sorpresa, ma quello che possiamo anticiparvi è che per una volta gli autori delle opere che verranno presentate dovranno rinunciare a tele, superfici murarie, spray e carta. Un aspetto non meno importante legato a questo evento è senza dubbio la sua genesi, ovvero alle modalità con cui ha preso forma ed andrà a realizzarsi un progetto così ambizioso in un territorio non certo tra i più semplici e ricettivi per questo genere di proposte. Dietro l’evento di Lumen non ci sono grandi enti o strutture organizzative, come non c’è il supporto finanziario di grandi marchi che in genere spopolano sui manifesti di analoghi eventi che si realizzano nel nord e centro Italia. Lumen nasce grazie innanzitutto alla sensibilità ed oseremmo dire alla “pazzia” di un giovane imprenditore campano, Massimo Bisogno, che ha da sempre accompagnato la sua attività commerciale ad una grande passione per il bello e per il mondo dell’arte. Sebbene non appartenga alla élite politica od industriale italiana ha avuto la sufficiente dose di “irresponsabilità” per supportare con i propri mezzi l’idea che Satoboy e ziguline gli hanno proposto qualche tempo fa. A lui va la nostra riconoscenza e quella di tutti gli artisti che da ogni parte d’Italia si uniranno a questo progetto, ma a lui deve andare necessariamente la riconoscenza dell’intera comunità territoriale in cui questo evento andrà a svolgersi perché se il cosiddetto “sud” ogni tanto si sveglia dalla sua coltre di immobilismo ed arretratezza culturale è anche e soprattutto grazie a gente come lui. L’evento può vantare della collaborazione di tre curatori d’eccezione a cui è stata affidata la selezione dei quaranta artisti della mostra principale, parliamo del Graffiti Hunter, Augusto De Luca, la curatrice e giornalista d’arte, Mara De Falco, e l’iperattivo artista Iabo. Il programma di Lumen è molto ambizioso, nonostante le risorse a sua disposizione siano iper contenute, ma in questo caso faremo leva sul forte senso di collaborazione che da sempre accompagna le iniziative lanciate sia da ziguline che dal collettivo Satoboy che dalla rete hanno poi trovato concretizzazione sul territorio. Dicevamo del programma, accanto all’esposizione principale verranno allestite delle installazioni collaterali legate al mondo dell’arte contemporanea e della new media art che andranno a fondersi con una serie di eventi live distribuiti nell’arco delle due settimane di programmazione. Signori, per intenderci, si tratta di “riempire” uno spazio espositivo di circa cinquecento metri quadri ed il programma serale di ben tre wee-end. Il lavoro di produzione, organizzazione e promozione è ovviamente ancora in pieno svolgimento per cui saranno ben accette ogni forma di collaborazione sia essa finanziaria, artistica, consulenziale e morale, da parte di chiunque voglia prendere parte a questa grande scommessa a cui abbiamo dato il nome di Lumen | Arte contemporanea in controluce.
Link
Welcome to Frisco. Mike Giant in Milano

Si apre oggi giovedì 25 febbraio 2010 alla Galleria Antonio Colombo Welcome to Frisco, la prima personale di Mike Giant a Milano. Legato allo skate, ai graffiti, al lowbrow e al mondo dei tattoo, Giant presenta a Milano un’inedita serie di disegni originali e multipli in bianco e nero.
Storie di donne in giro per la città in bicicletta, iconografie religiose e fortemente simboliche, visioni da San Francisco. Accompagna la mostra un video sulla vita dell’artista, di Colin Arlen e Sean Patrick, suoi amici e collaboratori e un catalogo in edizione bilingue con citazioni di Mike Giant.
“Prima di tutto io sono un ‘vecchio hipster’ e ciò mi sta bene. Dopo aver fatto graffiti per vent’anni, spero che questo movimento non si esaurisca mai. Vorrei che valesse lo stesso discorso delle bici da pista, è cent’anni che ragazzi e ragazze trendy e vanitosi le usano sulle strade di San Francisco! Facci caso. Niente di tutto ciò è passato di moda o è sepolto. Esisterà sempre.”
Da: artsblog































