Ogni legno ha il suo tarlo

March 22nd, 2011

Vittorio De Sica era molto grotesk, Gino Cervi più lineare, Alida Valli parecchio graziata, Amedeo Nazzari un po’ inglese. Sulle locandine c’erano i loro nomi, chi c’era dietro?

Perché il Playbill ha le grazie così esagerate? Come si facevano i poster prima del computer? Ma, soprattutto, non posso usare mela Z???

Per sapere tutto questo e altro ancora sui caratteri in legno…
…l’Officina Tipografica Novepunti è lieta di presentare

James Clough in
OGNI LEGNO HA IL SUO TARLO
Una lezione informale, a ritmo di musica, sui caratteri in legno italiani
Sabato 26 marzo 2011 ore 15:00
Presso l’Officina Tipografica Nove Punti
Via Giusti 4, Cesano Boscone (MI)
Per motivi di spazio, prenotarsi a
officina@novepunti.org


Ingresso libero con tessera associativa (10 euro)

Via

Take Your Pleasure Seriously

January 24th, 2011

Luca Barcellona e Mauro Bolognesi
presentano:

Take Your Pleasure Seriously
Il lavoro commerciale e artistico

Mostra personale con una selezione di lavori di lettering e calligrafia.
inaugurazione 27 gennaio 2011 | h 18:30

c/o Mauro Bolognesi
Ripa di Porta Ticinese, 47 – Milano
Tel: +39 02 837 6028

In mostra fino al 28 febbraio 2011.

Via

EDITIONS SHOW, 6th of MAY

in collaboration with Le Raclet, Superego and Garageworks Industries a  show of editions. Prints and Ceramic Toys from:

Bo130, Microbo, Tlp, Alexone, San, Above, Dave The Chimp, Galo, Zedz, Jeremy fish, Dem, 2501, Ozmo, Ryan S. Dooley and Ron English

Link: web site

LUMEN arte in controluce

March 20th, 2010

Ad un anno dalla performance/protesta Madre Snaturata prende forma e consistenza il progetto Lumen, un evento espositivo che per la prima volta in Campania, ma immaginiamo anche nel resto del sud Italia, presenterà i lavori di più di quaranta artisti della cosiddetta scena “pop/urban” contemporanea italiana.
L’elemento di novità rispetto ad eventi analoghi che si sono visti in città come Roma e Milano è rappresentato dal concept espositivo con cui tutti gli artisti coinvolti dovranno confrontarsi, non aggiungiamo altri dettagli per non rovinarvi la sorpresa, ma quello che possiamo anticiparvi è che per una volta gli autori delle opere che verranno presentate dovranno rinunciare a tele, superfici murarie, spray e carta. Un aspetto non meno importante legato a questo evento è senza dubbio la sua genesi, ovvero alle modalità con cui ha preso forma ed andrà a realizzarsi un progetto così ambizioso in un territorio non certo tra i più semplici e ricettivi per questo genere di proposte. Dietro l’evento di Lumen non ci sono grandi enti o strutture organizzative, come non c’è il supporto finanziario di grandi marchi che in genere spopolano sui manifesti di analoghi eventi che si realizzano nel nord e centro Italia. Lumen nasce grazie innanzitutto alla sensibilità ed oseremmo dire alla “pazzia” di un giovane imprenditore campano, Massimo Bisogno, che ha da sempre accompagnato la sua attività commerciale ad una grande passione per il bello e per il mondo dell’arte. Sebbene non appartenga alla élite politica od industriale italiana ha avuto la sufficiente dose di “irresponsabilità” per supportare con i propri mezzi l’idea che Satoboy e ziguline gli hanno proposto qualche tempo fa. A lui va la nostra riconoscenza e quella di tutti gli artisti che da ogni parte d’Italia si uniranno a questo progetto, ma a lui deve andare necessariamente la riconoscenza dell’intera comunità territoriale in cui questo evento andrà a svolgersi perché se il cosiddetto “sud” ogni tanto si sveglia dalla sua coltre di immobilismo ed arretratezza culturale è anche e soprattutto grazie a gente come lui. L’evento può vantare della collaborazione di tre curatori d’eccezione a cui è stata affidata la selezione dei quaranta artisti della mostra principale, parliamo del Graffiti Hunter, Augusto De Luca, la curatrice e giornalista d’arte, Mara De Falco, e l’iperattivo artista Iabo. Il programma di Lumen è molto ambizioso, nonostante le risorse a sua disposizione siano iper contenute, ma in questo caso faremo leva sul forte senso di collaborazione che da sempre accompagna le iniziative lanciate sia da ziguline che dal collettivo Satoboy che dalla rete hanno poi trovato concretizzazione sul territorio. Dicevamo del programma, accanto all’esposizione principale verranno allestite delle installazioni collaterali legate al mondo dell’arte contemporanea e della new media art che andranno a fondersi con una serie di eventi live distribuiti nell’arco delle due settimane di programmazione. Signori, per intenderci, si tratta di “riempire” uno spazio espositivo di circa cinquecento metri quadri ed il programma serale di ben tre wee-end. Il lavoro di produzione, organizzazione e promozione è ovviamente ancora in pieno svolgimento per cui saranno ben accette ogni forma di collaborazione sia essa finanziaria, artistica, consulenziale e morale, da parte di chiunque voglia prendere parte a questa grande scommessa a cui abbiamo dato il nome di Lumen | Arte contemporanea in controluce.
Link

Si apre oggi giovedì 25 febbraio 2010 alla Galleria Antonio Colombo Welcome to Frisco, la prima personale di Mike Giant a Milano. Legato allo skate, ai graffiti, al lowbrow e al mondo dei tattoo, Giant presenta a Milano un’inedita serie di disegni originali e multipli in bianco e nero.

Storie di donne in giro per la città in bicicletta, iconografie religiose e fortemente simboliche, visioni da San Francisco. Accompagna la mostra un video sulla vita dell’artista, di Colin Arlen e Sean Patrick, suoi amici e collaboratori e un catalogo in edizione bilingue con citazioni di Mike Giant.

Prima di tutto io sono un ‘vecchio hipster’ e ciò mi sta bene. Dopo aver fatto graffiti per vent’anni, spero che questo movimento non si esaurisca mai. Vorrei che valesse lo stesso discorso delle bici da pista, è cent’anni che ragazzi e ragazze trendy e vanitosi le usano sulle strade di San Francisco! Facci caso. Niente di tutto ciò è passato di moda o è sepolto. Esisterà sempre.

Da: artsblog